5 febbraio 2012
I posti di lavoro
I posti di lavoro
di
Luca Fortunato
fortunato.luca73@libero.it
Per
ora, esistono 3 tipi di posti di lavoro. 2 sono reali, 1 è immaginario:
1. Posto
a tempo determinato (derivante da un tipo di contratto di lavoro a tempo
determinato = all’atto della sottoscrizione viene determinato il tempo o meglio
la durata del rapporto di lavoro);
2. Posto
a tempo indeterminato (derivante da un tipo di contratto di lavoro a tempo
indeterminato = all’atto della sottoscrizione non viene determinato il tempo o
meglio la durata, del rapporto di lavoro. Il che, però, non vuol dire che
durante i mesi e gli anni di lavoro non potrà essere determinato);
3. “Posto
fisso” (contratto di lavoro a tempo …. “ indeterminabile” !?!).
Occorre, quindi, non confondere indeterminato (che
esiste in alcuni contratti di lavoro) con “ indeterminabile “ (che non esiste in nessun
contratto di lavoro e che sarebbe, a rigor di logica, l’unica espressione a
garantire il “fisso” del posto. Che, dunque, allo stato attuale delle cose, non
è garantito da niente e da nessuno. O meglio e più semplicemente: non esiste).
W il posto a tempo determinato !
W il posto a tempo indeterminato !
Così come:
W il lavoro autonomo !
W la libera professione !
Insomma…..W tutto ! Va bene di tutto! Purché siano
cose reali ! O realizzabili. Ma smettiamola con la favola del “posto fisso”
e con tutti gli atteggiamenti mentali e comportamentali che hanno ingessato per
decenni il nostro Bel Paese.
E W Marx ! Con il suo scenario di libertà e virtuosa
flessibilità (vedi post precedente, di ieri, 4 febbraio ’12). Scenario ancora più
sensato dopo aver mostrato con un minimo
di intelligenza, di analisi e di serenità la Realtà. E le tendenze (giuste o
sbagliate che siano) della Realtà.
Ve lo dice uno che lavora. Da sempre. Libera professione
e/o lavoro autonomo. A cui, in futuro, come a tutti, potrà anche capitare il
posto a tempo determinato o indeterminato. Perché no? Magari in parallelo a quello che
già faccio. Perché no?
Ma che c’entra credere alla favola del “posto fisso”
? Che non esiste. E, a ben vedere, non è
mai esistito. Quello dei nostri padri, dei nostri nonni ecc. non è stato “posto
fisso”. Ma posto a tempo indeterminato. Che nel corso degli anni non si è
trovato a diventare determinato solo perché (e fortunatamente per loro) la
Società e la Sua Economia erano stabili e/o in forte crescita ed espansione.
Ben vengano Oggi, anche Oggi, anche per noi, i posti
a tempo indeterminato. Ma il Nostro
Tempo è il Tempo dei Nostri Padri e dei Nostri Nonni ? Anzi….se nel Tempo Passato si sono potuti
permettere il lusso di ignorare Marx o di tradurlo in realtà ma in modo completamente
arbitrario, distorto e sbagliato (il che equivale a non tradurlo ….) , Oggi,
nel 2012, come dice uno dei più grandi storici viventi, Eric Hobsbawn:
“ Ancora una volta è chiaro che,
anche in mezzo a grandi crisi, il ”mercato” non ha risposte al problema
principale che il XXI secolo ha di fronte: una crescita economica illimitata e
sempre più hi-tech alla ricerca di profitti insostenibili produce una ricchezza
globale, certo, ma a scapito di un fattore della produzione, il lavoro umano,
che diventa sempre più superfluo e, aggiungeremmo, delle risorse naturali del
pianeta. I liberalismi politico ed economico, da soli o in combinazione, non
possono fornire la soluzione ai problemi del XXI secolo. E’ ora di prendere di
nuovo Marx sul serio”.
Paradossale
ma sensato.
lavoro
| inviato da lucafortunato il 5/2/2012 alle 12:22 | |
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