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  lucafortunato [ Blog di AMBIENTE, ECOLOGIA, NATURA, VERDE urbano, AGRICOLTURA e SOCIETA', da settembre '08 ]
         

Luca Fortunato

Agronomo libero professionista. Ambientalista indipendente. Naturalista. Artista. Materano. Lucano. Figlio. Fratello. Fidanzato.Cittadino appassionato. Laico.

Amante della propria Regione (la Basilicata) e della propria Città (Matera) ma senza porre limiti geografici al proprio lavoro e alla propria vita. Italiano totale e Cittadino del Mondo sempre pronto a viaggiare, ad esplorare, a conoscere.

Con Idee e Valori di Sinistra. Marxista (puro). Libero e indipendente (senza tessera). 

Sempre e comunque a favore della buona Politica e dei buoni politici. Contro l'Antipolitica e l'Apolitica. Ma contro, anche e soprattutto, la cattiva Politica ed i cattivi politici. Di qualunque colore essi siano.  

Convinto, del resto e appunto, che la vera Politica può essere fatta (e viene fatta) anche al di fuori e al di là dei Partiti. 

 

 


5 febbraio 2012

I posti di lavoro

I posti di lavoro

 di Luca Fortunato

 fortunato.luca73@libero.it

 

Per ora, esistono 3 tipi di posti di lavoro. 2 sono reali, 1 è immaginario:


1.     Posto a tempo determinato (derivante da un tipo di contratto di lavoro a tempo determinato = all’atto della sottoscrizione viene determinato il tempo o meglio  la durata del rapporto di lavoro);

2.     Posto a tempo indeterminato (derivante da un tipo di contratto di lavoro a tempo indeterminato = all’atto della sottoscrizione non viene determinato il tempo o meglio la durata, del rapporto di lavoro. Il che, però, non vuol dire che durante i mesi e gli anni di lavoro non potrà essere determinato);

3.     “Posto fisso” (contratto di lavoro a tempo …. “ indeterminabile” !?!).

 

Occorre, quindi, non confondere indeterminato (che esiste in alcuni contratti di lavoro) con  “ indeterminabile “ (che non esiste in nessun contratto di lavoro e che sarebbe, a rigor di logica, l’unica espressione a garantire il “fisso” del posto. Che, dunque, allo stato attuale delle cose, non è garantito da niente e da nessuno. O meglio e più semplicemente: non esiste).

 

W il posto a tempo determinato !

W il posto a tempo indeterminato !

 

Così come:

 

W il lavoro autonomo !

W la libera professione !

 

Insomma…..W tutto ! Va bene di tutto! Purché siano cose reali ! O realizzabili. Ma smettiamola con la favola del “posto fisso” e con tutti gli atteggiamenti mentali e comportamentali che hanno ingessato per decenni il nostro Bel Paese.

 

E W Marx ! Con il suo scenario di libertà e virtuosa flessibilità (vedi post precedente, di ieri, 4 febbraio ’12). Scenario ancora più sensato dopo aver mostrato  con un minimo di intelligenza, di analisi e di serenità la Realtà. E le tendenze (giuste o sbagliate che siano) della Realtà.

 

Ve lo dice uno che lavora. Da sempre. Libera professione e/o lavoro autonomo. A cui, in futuro, come a tutti, potrà anche capitare il posto a tempo determinato o indeterminato. Perché no? Magari in parallelo a quello che già faccio. Perché no?

 

Ma che c’entra credere alla favola del “posto fisso” ? Che non esiste. E, a ben vedere,  non è mai esistito. Quello dei nostri padri, dei nostri nonni ecc. non è stato “posto fisso”. Ma posto a tempo indeterminato. Che nel corso degli anni non si è trovato a diventare determinato solo perché (e fortunatamente per loro) la Società e la Sua Economia erano stabili e/o in forte crescita ed espansione.

 

Ben vengano Oggi, anche Oggi, anche per noi, i posti a tempo indeterminato. Ma il Nostro Tempo è il Tempo dei Nostri Padri e dei Nostri Nonni ?  Anzi….se nel Tempo Passato si sono potuti permettere il lusso di ignorare Marx o di tradurlo in realtà ma in modo completamente arbitrario, distorto e sbagliato (il che equivale a non tradurlo ….) , Oggi, nel 2012, come dice uno dei più grandi storici viventi, Eric Hobsbawn:    

“ Ancora una volta è chiaro che, anche in mezzo a grandi crisi, il ”mercato” non ha risposte al problema principale che il XXI secolo ha di fronte: una crescita economica illimitata e sempre più hi-tech alla ricerca di profitti insostenibili produce una ricchezza globale, certo, ma a scapito di un fattore della produzione, il lavoro umano, che diventa sempre più superfluo e, aggiungeremmo, delle risorse naturali del pianeta. I liberalismi politico ed economico, da soli o in combinazione, non possono fornire la soluzione ai problemi del XXI secolo. E’ ora di prendere di nuovo Marx sul serio”.                

Paradossale ma sensato.


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permalink | inviato da lucafortunato il 5/2/2012 alle 12:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


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